Guida di viaggio della Corsica
L’acqua turchese e la lunga spiaggia di Saleccia, orlata di piniFoto: SlimMars 13 / Pexels
Sito naturale

Il deserto delle Agriate

15.000 ettari di macchia senza strade asfaltate tra San Fiorenzo (Saint-Florent) e l’Ostriconi, da raggiungere in fuoristrada, via mare o a piedi.

Superficie
15.000 ha
Costa
37 km
San Fiorenzo - Saleccia a piedi
5 h 45
Panoramica

Tra San Fiorenzo (Saint-Florent) e la foce dell’Ostriconi, le Agriate coprono 15.000 ha di colline di macchia, rocce e calette, senza abitazioni recenti né strade asfaltate fino al mare. Le chiamano «deserto», ma la parola è affrettata: queste terre sono state coltivate e usate come pascolo per secoli.

Le colline di macchia del deserto delle Agriate fino al marePhoto : Jedesto, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Una terra di pastori e contadini

Dal Neolitico a oggi, allevatori e contadini dei paesi vicini (Giunsani, Ascu, Nebbiu, Capo Corso) hanno occupato le Agriate a stagioni. Ne restano muretti, aie per la trebbiatura e pagliaghji, i pagliai in pietra a secco dove si riparavano i pastori. Quelli di Ghignu sono stati restaurati. Ai margini del sito si coltivano ancora vigne, prati e ulivi. Oggi più di un terzo delle Agriate appartiene al Conservatoire du littoral, e il territorio si estende su quattro comuni.

Il rilievo roccioso e la macchia del deserto delle AgriatePhoto : Gzen92, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Le spiagge delle Agriate

La costa conta 37 km di calette e spiagge di sabbia bianca, da est a ovest:

  • il Lotu, la più vicina a San Fiorenzo, con un pontile dove attraccano le barche;
  • Saleccia, più di un chilometro di sabbia orlata di pini, l’unica spiaggia del sito dove si trova acqua potabile;
  • Ghignu e Malfalcu, più isolate, raggiungibili dalla pista del colle di Vezzu o a piedi;
  • l’Ostriconi, alla foce del fiume, sul lato di Isola Rossa, raggiungibile a piedi dalla vecchia strada.

La pista di Malfalcu e il suo pannello informativo, nelle AgriatePhoto : Isiwal, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Perché andarci

Perché è la costa più selvaggia del nord dell’isola, e per raggiungerla serve un po’ di fatica. Il compromesso migliore è l’andata a piedi fino al Lotu lungo il sentiero costiero e il ritorno in barca: una giornata piena, senza guidare sulla pista. A luglio e ad agosto Saleccia e il Lotu richiamano gente dal mare; a maggio, giugno e settembre ci sarai quasi da solo, con un caldo sopportabile sul sentiero.

Aggiornato il 30 ottobre 2026

Accesso

Come arrivare

Nessuna strada asfaltata scende fino al mare. Le spiagge si raggiungono in tre modi: dalla pista, in barca o lungo il sentiero costiero.

Dalla pista di Saleccia

Parte dalla D81 circa 1,3 km a ovest di Casta, in località U Salone, a circa 15 minuti da San Fiorenzo (Saint-Florent) (calcolo OSRM). Calcola circa 45 minuti di pista fino alla costa. La pista è riservata ai 4x4 e ai veicoli da trial. In stagione l’accesso alla spiaggia è a pagamento e contingentato: informati presso il comune di Santo-Pietro-di-Tenda.

Dalla pista di Ghignu

Una seconda pista parte dal colle di Vezzu verso Ghignu e Malfalcu, a ovest, anche questa per fuoristrada.

In barca da San Fiorenzo

Navette e taxi boat partono dal porto di San Fiorenzo verso il Lotu da aprile a ottobre, secondo il meteo: da 15 a 20 minuti di traversata. Al momento della nostra verifica gli operatori non avevano pubblicato orari per il 2026: chiedi al porto o all’ufficio del turismo.

A piedi

Il sentiero costiero, o sentiero dei doganieri, segue tutta la costa dalla spiaggia della Roya all’Ostriconi. Trovi i tempi di percorrenza qui sotto.

Escursioni

Il sentiero costiero

Tempi di sola andata. La guida non indica il dislivello: il sentiero sale e scende di continuo da una caletta all’altra.

San Fiorenzo - Lotu

Durata
4 h 45
Livello
Medio

Partenza dalla spiaggia della Roya, dove si può parcheggiare. Il sentiero passa dalla torre della Mortella prima di arrivare al Lotu. Molti escursionisti fanno l’andata a piedi e il ritorno in barca.

Fonte:

ufficio del turismo di San Fiorenzo

Lotu - Saleccia

Durata
1 h
Livello
Facile

Un breve collegamento tra le due spiagge più conosciute, da fare dopo essere arrivati in barca al Lotu.

Fonte:

ufficio del turismo di San Fiorenzo

Saleccia - Ghignu e Malfalcu

Durata
2 h 45
Livello
Medio

Il tratto più selvaggio: nessun punto di rifornimento, calette deserte.

Fonte:

ufficio del turismo di San Fiorenzo

Ghignu - Ostriconi

Durata
6 h 30
Livello
Difficile per la lunghezza

Fine del sentiero, alla foce dell’Ostriconi. In tutto 35 km e circa 14 h 45 di cammino dalla Roya: almeno una notte lungo il percorso.

Fonte:

ufficio del turismo di San Fiorenzo

Regole

Le regole del sito

Il *Conservatoire du littoral*, l’ente pubblico francese che tutela le coste, possiede 5563 ha delle Agriate, acquistati a partire dal 1979: è il suo sito più grande in Francia. La gestione è affidata alla *Collectivité de Corse*, con guardie del litorale.

Campeggio e bivacco

Vietati sulle spiagge e sui terreni del Conservatoire, per ordinanza dei comuni di Palasca, Santo-Pietro-di-Tenda e San-Gavino-di-Tenda.

Veicoli

I veicoli a motore sono vietati fuori dalle strade aperte alla circolazione (codice dell’ambiente francese, articoli L362-1 e seguenti). Nella parte occidentale delle Agriate si applica un piano di circolazione stabilito dai comuni.

Fuochi e rifiuti

Fuochi e abbandono di rifiuti sono vietati. Riporta indietro tutto ciò che porti.

Pagliai di Ghignu

I pagliai restaurati di Ghignu sono accessibili gratuitamente, nei limiti dei posti, senza prenotazione: niente acqua potabile, materassi o elettricità.

In mare

La costa fa parte del Parc naturel marin du Cap Corse et de l’Agriate, istituito nel 2016: non gettare l’ancora sulle praterie di posidonia. Informazioni presso l’Office français de la biodiversité.

Informarsi

Regole e aggiornamenti sul sito della Collectivité de Corse per le Agriate.

Sicurezza

Sicurezza e precauzioni

1

Chiusura nei giorni a rischio incendio

Nei giorni di rischio «molto grave», la prefettura dell’Alta Corsica chiude le Agriate occidentali o orientali, piste e sentieri compresi, anche ai pedoni. Consulta la carta del rischio il giorno prima su risque-prevention-incendie.fr.

2

Porta molta acqua

L’acqua potabile c’è solo a Saleccia. In estate calcola diversi litri a persona al giorno, un cappello e buone scarpe.

3

Piene e vento

Dopo un temporale i ruscelli si ingrossano in fretta alla foce. Con vento forte il mare diventa pericoloso sulle spiagge esposte e le barche non escono: prevedi un piano B se conti di rientrare via mare.

Orientarsi

Dove si trova