
Cosa fare in Corsica
Escursionismo, uscite in mare, canyoning e cultura: i siti naturali da preparare e i grandi tipi di attività dell’isola.

Il deserto delle Agriate
15.000 ettari di macchia senza strade asfaltate tra San Fiorenzo (Saint-Florent) e l’Ostriconi, da raggiungere in fuoristrada, via mare o a piedi.

Il golfo di Girolata
Un borgo di pescatori senza strada, in fondo a un golfo tutelato, che si raggiunge a piedi attraverso la macchia o in barca.

Il lago di Nino
Un lago di montagna a 1743 m, circondato da prati umidi dove pascolano cavalli e mucche, sul GR20 e a una lunga mezza giornata di cammino dalla foresta di Valdu Niellu.

Il leone di Roccapina
Una roccia di granito a forma di leone accovacciato sopra una spiaggia di sabbia bianca, sulla strada da Sartena a Bonifacio.

L’altopiano di Coscionu
Un altopiano di alpeggio tra 1.400 e 1.700 m, con i suoi prati umidi, le mandrie al pascolo libero e la sagoma dell’Incudine.

La cascata degli Inglesi
Una serie di pozze e cascate sull’Agnone, a un’ora e mezza andata e ritorno dalla stazione di Vizzavona lungo il GR20.

La foresta di Aïtone
Una foresta di grandi pini laricio tra Évisa e il colle di Vergio, con pozze dove fare il bagno nel torrente.

La Scala di Santa Regina
Le gole di granito rosso del Golo, a lungo l’unico passaggio verso il Niolu, che oggi si attraversano sulla D84 o a piedi lungo l’antica mulattiera.

Le Calanche di Piana
Guglie di granito rosso sopra il golfo di Porto, da scoprire in auto lungo la D81, a piedi o dal mare.

Le cascate segrete di Vizzavona
Una foresta di pini laricio e faggi al colle di Vizzavona, a metà del GR20 e servita dal treno: il punto di partenza per le cascate del centro dell’isola.

Le guglie di Bavella
Torri di granito rosso sopra l’Alta Rocca, un colle raggiungibile in auto e le escursioni brevi più belle del sud dell’isola.

Le isole Lavezzi
Un arcipelago di granito e di calette al largo di Bonifacio, nella riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, dove si sbarca per la giornata.

Notre-Dame de la Serra
Una cappella fondata nel XV secolo e una statua della Vergine su un promontorio di granito, sopra la baia e la cittadella di Calvi.

Piscine naturali del Cavu
Pozze d’acqua dolce tra le lastre di granito della valle del Cavu, a mezz’ora da Porto Vecchio passando per Sainte-Lucie.

Riserva naturale di Scandola
Un antico vulcano sprofondato nel mare, falesie rosse e nidi di falco pescatore: la riserva si visita solo in barca, e le sue regole sono in corso di revisione.

Valle della Restonica
Una valle glaciale sopra Corte, con le sue pozze e i suoi laghi d’alta quota. Dopo le tempeste del 2023 ci si sale in navetta.
Nessun luogo in questa categoria
Scegli un’altra categoria.
Cosa fare in Corsica
La Corsica si scopre a piedi, in barca e in acqua tanto quanto in auto. Le schede qui sopra presentano i siti naturali e i luoghi di escursione da preparare; qui trovi i principali tipi di attività, con quello che serve sapere prima di prenotare. A luglio e agosto prenota le uscite prima di partire: i posti si esauriscono in fretta. Per localizzare i siti naturali e i luoghi di escursione sull’isola, consulta la nostra cartina della Corsica.
Il trekking e il GR20
Il GR20 attraversa l’isola da nord a sud passando per la montagna, da Calenzana in Balagna (Balagne) a Conca, a nord di Porto Vecchio, in 16 tappe secondo il Parc naturel régional de Corse, il parco naturale regionale. La Fédération française de randonnée gli attribuisce da 180 a 200 km a seconda delle pagine, con oltre 10.000 m di dislivello positivo. I rifugi sono custoditi dal 16 maggio al 4 ottobre 2026, e sia i pernottamenti in rifugio sia il bivacco vanno prenotati obbligatoriamente online presso il Parco. Vizzavona, servita dal treno, segna la metà del percorso: vedi le cascate di Vizzavona.
Meno impegnativi, i sentieri Mare a Mare e Mare e Monti, proposti dal Parco, collegano le due coste attraverso i paesi, con posti tappa. L’Agence du tourisme de la Corse, l’ente turistico regionale, indica per esempio 121 km e una decina di giorni per il Mare e Monti nord, da Calenzana a Cargèse.
Per una giornata o mezza giornata, scegli tra le mete della guida: la valle della Restonica e i suoi laghi, le guglie di Bavella, la cascata degli Inglesi, la foresta di Aïtone, il sentiero di Girolata o il sentiero del litorale dell’Agriate. Per i consigli di stagione e di sicurezza, vedi il mare e la montagna in Corsica.
Il mare e le gite in barca
Alcune coste si vedono solo dal mare. Da aprile a novembre partono barche da Calvi, Porto, Ajaccio, Porticcio, Propriano, Sagone e Cargèse verso la riserva di Scandola, Girolata e le Calanche di Piana. Al sud, le escursioni da Bonifacio e da Porto Vecchio vanno alle isole Lavezzi; al nord, alcuni battelli collegano San Fiorenzo (Saint-Florent) alle spiagge dell’Agriate da aprile a ottobre (Agence du tourisme de la Corse).
Con una barca a noleggio o un altro mezzo nautico, la velocità è limitata a 5 nodi nella fascia dei 300 m lungo la costa, anche senza boe, e le moto d’acqua vi circolano solo nei corridoi di lancio segnalati. Regole aggiornate presso la prefettura marittima del Mediterraneo.
Il canyoning
Il canyoning si pratica da metà aprile a ottobre, il più delle volte con un istruttore, secondo l’Agence du tourisme de la Corse. I canyon più noti sono intorno a Bavella (Purcaraccia, Pulischellu), a Corte (Asco, Restonica, Tavignanu) e a Bocognano (Richiusa). Un temporale a monte può far salire l’acqua in pochi minuti: parti con un professionista abilitato, che conosce il canyon e segue il meteo. In Corsica del Sud (Corse-du-Sud) la pratica è regolata da un’ordinanza prefettizia: vedi la nostra pagina su Bavella.
Le immersioni
L’Agence du tourisme de la Corse censisce una trentina di siti d’immersione, tra cui il canyon sottomarino della Revellata e il relitto di un bombardiere B-17 a Calvi, il Capo Rosso vicino a Porto o le isole Cerbicale al largo di Porto Vecchio. Nella riserva di Scandola l’immersione con le bombole è vietata. Alle Lavezzi la pesca subacquea è vietata nelle zone di protezione rafforzata, e la caccia subacquea alla cernia è vietata intorno a tutta l’isola dal 1983, secondo l’Office de l’environnement de la Corse, l’ente regionale per l’ambiente.
La bicicletta
La GT20, grande traversata della Corsica in bici proposta dall’Agence du tourisme de la Corse, collega Bastia a Bonifacio passando per l’interno: circa 600 km in 12 tappe e 9.500 m di dislivello, da percorrere in bici tradizionale o a pedalata assistita. Le strade sono strette e tortuose: d’estate pedala presto al mattino e porta acqua, perché i paesi a volte sono lontani tra loro.
La cultura
- Il musée de la Corse, nella cittadella di Corte, aperto nel giugno 1997, racconta la vita dell’isola a partire dalle collezioni etnografiche raccolte da padre Doazan. Vedi visitare Corte.
- Il musée Fesch, ad Ajaccio, nasce dal lascito del cardinale Fesch, zio di Napoleone: la sua collezione di pittura italiana è la seconda di Francia dopo quella del Louvre. Vedi visitare Ajaccio.
- Filitosa, vicino a Propriano, scoperta nel 1946, conserva statue-menhir preistoriche; il sito è tutelato come monumento storico.
- Aléria, sulla costa orientale, è una città antica fondata nel VI secolo a.C., presa dai Romani nel 259 a.C.; il museo si trova nel forte di Matra.
Per approfondire, leggi i musei della Corsica, cosa fare in Corsica e quando andare in Corsica.
Attività da prenotare in tutta l’isola
Una selezione di escursioni con recensioni, dal golfo di Porto alle Lavezzi, dalla Balagna a Bavella.
Prezzi e valutazioni rilevati su GetYourGuide a ottobre 2026. Potremmo ricevere una commissione quando prenoti tramite i nostri link partner, senza costi aggiuntivi per te.