Il GR20 attraversa la Corsica da nord a sud passando per la montagna, da Calenzana, in Balagna (Balagne), a Conca, sopra la costa orientale. È gestito dal Parc naturel régional de Corse (Parco naturale regionale della Corsica), che cura il sentiero e i suoi rifugi, ed è segnato in bianco e rosso come tutti i sentieri di grande escursione. La FFRandonnée, la federazione francese di escursionismo, lo descrive come un itinerario «di carattere alpino marcato»: si cammina spesso intorno ai 2000 m di quota, con passaggi in cui bisogna aiutarsi con le mani.
Il GR20 conta 16 tappe e circa 200 km, secondo il Parco e la FFRandonnée. Vizzavona, a metà percorso, separa la parte nord, da Calenzana a Vizzavona in 9 tappe, dalla parte sud, da Vizzavona a Conca in 7 tappe. È anche l’unico punto del percorso servito dal treno: si può percorrere una sola delle due metà.
Questa pagina riprende i dati del Parco e della FFRandonnée, e nient’altro. Nessuno dei due pubblica la distanza o il dislivello di ogni tappa: per questo non li indichiamo.
Le 16 tappe del GR20
Le durate sono quelle del Parc naturel régional de Corse, per un escursionista allenato, soste escluse. L’ultima colonna indica la durata nel senso opposto, per chi parte da Conca.
| Tappa | Partenza | Arrivo | Durata, da nord a sud | Durata, da sud a nord |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Calenzana | Ortu di u Piobbu | 6 h 30 | 5 h |
| 2 | Ortu di u Piobbu | Carrozzu | 7 h | 5 h |
| 3 | Carrozzu | Ascu Stagnu | 6 h 10 | 4 h 45 |
| 4 | Ascu Stagnu | Tighjettu | 8 h | 8 h |
| 5 | Tighjettu | Ciottulu di i Mori | 4 h | 4 h |
| 6 | Ciottulu di i Mori | Manganu | 8 h | 8 h |
| 7 | Manganu | Petra Piana | 6 h 30 | 6 h |
| 8 | Petra Piana | L’Onda | 4 h 50 | 5 h 15 |
| 9 | L’Onda | Vizzavona | 6 h 05 | 6 h 40 |
| 10 | Vizzavona | E Capanelle | 5 h 15 | 4 h 50 |
| 11 | E Capanelle | Prati | 6 h 10 | 6 h |
| 12 | Prati | Usciolu | 5 h 45 | 6 h 30 |
| 13 | Usciolu | Cuscionu | 4 h 25 | 5 h |
| 14 | Cuscionu | Asinao | 4 h 15 | 4 h |
| 15 | Asinao | Paliri | 7 h | 7 h 20 |
| 16 | Paliri | Conca | 5 h | 6 h 15 |
Le sedici durate da nord a sud danno in tutto 94 h 55 di cammino, lo stesso totale indicato dalla FFRandonnée. Secondo il Parco, alcune tappe richiedono un’attenzione particolare:
- nelle tappe 2 e 3 non ci sono punti d’acqua lungo il percorso: parti con le borracce piene;
- la tappa 4, la più lunga insieme alla sesta, sale di quasi 1200 m e ha due o tre passaggi attrezzati con catene e corrimano. È il nuovo tracciato ufficiale dalla chiusura del circo della Solitudine (cirque de la Solitude);
- la tappa 6 passa sulla riva del lago di Nino e dei suoi prati umidi, le pozzine, dove i bastoncini da trekking sono vietati;
- la tappa 7 supera la breccia di Capitellu, sopra i laghi di Melu e di Capitellu, che si raggiungono anche dalla valle della Restonica. A inizio stagione, i nevai possono richiedere ramponi, piccozza e corda;
- la tappa 9 scende verso Vizzavona passando per la cascata degli Inglesi;
- la tappa 13 attraversa l’altopiano del Coscione, dove anche i bastoncini sono vietati: all’arrivo non c’è un rifugio del Parco, solo ovili e alloggi privati;
- la tappa 15 passa per il colle di Bavella e offre una variante alpina per le guglie di Bavella, più tecnica, con placche attrezzate con corrimano.
Il Parco segnala altre due varianti. Nella tappa 8, un itinerario di cresta segnato in giallo, solo con tempo sicuro. Nella tappa 14, una deviazione di circa mezz’ora per la vetta dell’Alcudina.
Il circo della Solitudine è chiuso
Il circo della Solitudine, tra Ascu e Tighjettu, è stato teatro di un incidente mortale il 10 giugno 2015, dopo alcune frane e sotto una pioggia intensa. Il Parco ha rimosso la segnaletica e le attrezzature, e l’accesso al sito è vietato da un’ordinanza prefettizia e comunale. La deviazione aperta dopo l’incidente è diventata il tracciato ufficiale del GR20.
Fare solo una parte del GR20
Puoi percorrere solo la parte nord, da Calenzana a Vizzavona, oppure solo la parte sud, da Vizzavona a Conca. Il Parco descrive il nord come la parte più tecnica e più dura per le gambe. Al sud, le tappe 10 e 11 non presentano difficoltà tecniche particolari, e il Parco scrive che nulla è paragonabile alla difficoltà del nord.
A Vizzavona, il treno collega la stazione ad Ajaccio e a Bastia, passando per Corte. Altri punti del percorso si raggiungono su strada, per cominciare o fermarsi prima: la stazione dell’Haut-Asco alla fine della tappa 3, il Castel di Verghju durante la tappa 6, la stazione di E Capanelle, il colle di Verde e il colle di Bavella. Il Parco sconsiglia di accorpare le tappe, e se cambi programma una prenotazione di rifugio non modificata 48 ore prima va persa.
Per una sola giornata sul GR20, senza lo zaino di più giorni, i tratti più facili da raggiungere sono quello tra la stazione di Vizzavona e la cascata degli Inglesi e i sentieri del colle di Bavella.
I rifugi e il bivacco
Il Parco gestisce 12 rifugi sul GR20, custoditi nel 2026 dal 16 maggio al 4 ottobre. In questo periodo la notte va prenotata obbligatoriamente sulla centrale di prenotazione del Parco{official}, sia che tu dorma in dormitorio sia in tenda. Con la tua tenda devi prenotare una piazzola di bivacco a persona. Le date della stagione 2027 non sono ancora pubblicate.
Nel 2026, secondo le condizioni di vendita del Parco, una notte in dormitorio costa 20 €, una piazzola di bivacco 12 €, e una tenda a noleggio con la sua piazzola 27 € per una persona o 39 € per due. I pasti si ordinano sul posto e si pagano in contanti o con assegno: il Parco calcola in media 50 € al giorno per colazione, pranzo al sacco e cena. Arriva prima delle 18 per prenotare la cena.
Ogni rifugio ha un’area di bivacco, un piccolo spaccio, docce, servizi igienici a secco e una cucina all’aperto. I rifugi di Ortu di u Piobbu e di Asinau non hanno dormitorio: si dorme in tenda. A Vizzavona, a E Capanelle e sull’altopiano del Cuscionu non ci sono rifugi del Parco, ma strutture private.
Il bivacco libero è vietato su tutto il percorso: la tenda si pianta solo vicino ai rifugi, nelle aree previste. I cani sono vietati nei rifugi e nelle tende a noleggio, e il Parco sconsiglia vivamente di portarli.
Quando partire e che livello serve
La custodia dei rifugi va da metà maggio a inizio ottobre, e la FFRandonnée consiglia il periodo da giugno a metà ottobre. A inizio estate alcuni nevai possono ancora coprire dei passaggi al nord: il Parco raccomanda allora ramponi, piccozza e corda. Anche in piena estate in montagna scoppiano temporali violenti. Torna indietro quando il tempo peggiora, e consulta il bollettino di montagna di Météo-France{public} prima di ogni tappa.
Il GR20 non è un’escursione per principianti. Devi già saper camminare più giorni di fila con lo zaino; non partire da solo, comunica a qualcuno il tuo itinerario e resta sul sentiero segnato. Il Parco pubblica l’elenco di ciò che serve nello zaino: sacco a pelo, giacca impermeabile, indumento caldo, kit di pronto soccorso, coperta di sopravvivenza, lampada frontale, borraccia filtrante, scarponi da montagna e la guida topografica della FFRandonnée.
La rete telefonica è instabile su tutto il percorso, e vicino a diversi rifugi le chiamate sono impossibili o poco affidabili.
D’estate, il rischio di incendi
Dal 15 giugno al 30 settembre è vietato accendere fuochi e fumare nei boschi e nella macchia. Nei giorni di rischio molto grave, la prefettura può chiudere l’accesso ai massicci: in Alta Corsica (Haute-Corse), l’ordinanza del 2026 riguardava in particolare i rifugi di Ortu di u Piobbu, di Carrozzu, di Ascu, dell’Onda e di Petra Piana, oltre alla stazione di Vizzavona. In Corsica del Sud (Corse-du-Sud), la prefettura ha chiuso i massicci di Bavella e di Illarata a luglio 2026. La mappa del rischio incendi{public}, pubblicata dai servizi dello Stato, viene aggiornata alle 18 per il giorno dopo: guardala ogni sera.
Se un’ordinanza chiude un massiccio, il Parco rimborsa le notti nei rifugi interessati.
Arrivare alla partenza e ripartire
A Calenzana, nessuna partenza sul GR20 è consentita dopo le 11, per ordinanza comunale. La soluzione più semplice è dormire in paese la sera prima: le nostre schede di Lumio e Calenzana e quelle di Calvi servono per quella notte. Sulla linea della Balagna dei Chemins de fer de la Corse (le ferrovie corse), l’orario conta una fermata chiamata «U Fiumeseccu Alzeta (GR20)», tra Calvi e Lumio. Per gli orari, leggi la nostra pagina sui treni in Corsica e il sito del gestore.
All’arrivo, a Conca, il Parco segnala una navetta su richiesta verso Sainte-Lucie-de-Porto-Vecchio e Porto Vecchio, senza orari pubblicati. Per la notte successiva, guarda i nostri hotel a Porto Vecchio. Se ti fermi a Vizzavona, Corte è sulla stessa linea ferroviaria.
Sicurezza
In caso di incidente chiama il 112, numero di emergenza europeo, da qualsiasi telefono; 15 per il SAMU (emergenza sanitaria), 18 per i vigili del fuoco, 196 per il soccorso in mare. Prima di partire consulta il meteo di montagna di Météo-France{public}, e sul posto chiedi consiglio ai custodi dei rifugi.



