Guida di viaggio della Corsica
Il faro delle Lavezzi sopra un caos di massi di granito, visto dal mareFoto: arnaud audoin / Pexels
In barca

Le isole Lavezzi

Un arcipelago di granito e di calette al largo di Bonifacio, nella riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, dove si sbarca per la giornata.

Da Bonifacio
Circa 30 min di barca
Giro dell’isola
Circa 1 h 30 min a piedi
Riserva
79.460 ha
Panoramica

Al largo di Bonifacio, nello stretto che separa la Corsica dalla Sardegna, l’arcipelago delle Lavezzi allinea isolotti di granito levigato dal vento, calette di sabbia bianca e un’acqua limpidissima. Fa parte della riserva naturale delle Bocche di Bonifacio (Bouches de Bonifacio), istituita nel 1999 su 79.460 ha. L’isola principale, Lavezzu, è l’unica dove le barche da escursione fanno sbarcare i passeggeri.

Barche a vela all’ancora in una caletta turchese circondata da rocce di granitoPhoto : Kévin et Laurianne Langlais / Pexels

Cosa vedrai

Rocce tondeggianti dalle forme strane, calette riparate come la cala dell’Achiarina e uccelli marini: berta maggiore, marangone dal ciuffo, gabbiano corso. Sott’acqua, i fondali di granito e le praterie di posidonia attirano chi nuota con maschera e boccaglio.

Il faro delle Lavezzi, in granito, in mezzo alle rocce dell’isola LavezzuPhoto : arnaud audoin / Pexels

La storia della Sémillante

Il 15 febbraio 1855 la fregata Sémillante, salpata da Tolone (Toulon) al comando del capitano Jugan, fece naufragio sugli scogli delle Lavezzi durante una tempesta: morirono circa 700 marinai e soldati. Due cimiteri e una stele piramidale, classificati monumenti storici nel 1983, ricordano la tragedia sull’isola Lavezzu.

Una barca da escursione costeggia una riva di grandi massi di granitoPhoto : arnaud audoin / Pexels

Perché andarci

Per l’acqua, prima di tutto: le calette di Lavezzu valgono da sole la traversata. In piena estate, però, l’isola accoglie molta gente nello stesso momento. Prendi la prima barca del mattino, oppure vieni a maggio, a giugno o a settembre, e allontanati dal pontile lungo i sentieri: le calette del sud dell’isola sono più tranquille.

Un isolotto di granito in un mare agitato, visto da una barcaPhoto : arnaud audoin / Pexels

Aggiornato il 30 ottobre 2026

Accesso

Come arrivare

Da Bonifacio

Le navette partono dal porto di Bonifacio e sbarcano sull’isola Lavezzu dopo circa 30 minuti di traversata. Alcuni giri fanno il periplo delle isole senza sbarcare: verifica prima di comprare il biglietto. Leggi visitare Bonifacio.

Da Porto Vecchio e Santa Giulia

Uscite di una giornata o di mezza giornata, spesso in catamarano, scendono verso l’arcipelago con soste per il bagno. Il tragitto è più lungo. Leggi visitare Porto Vecchio.

Da Piantarella

La baia di Piantarella, a est di Bonifacio, è il punto di partenza delle uscite in barca a vela o in kayak da mare. Il kayak richiede mare calmo ed esperienza.

Il biglietto

Il prezzo può comprendere la tassa sul trasporto marittimo di passeggeri verso gli spazi naturali protetti, riscossa dalla dogana. Leggi le nostre formalità per viaggiare in Corsica.

Escursioni

Escursioni

Il giro dell’isola Lavezzu

Durata
Circa 1 h 30 min
Livello
Facile

I sentieri segnalati dell’isola sono pianeggianti e sassosi e vanno da una caletta all’altra, fino ai cimiteri della Sémillante. Sull’isola non ci sono ombra, acqua, servizi igienici né cestini.

Fonte:

Agence du tourisme de la Corse

Regole

Le regole della riserva

L’arcipelago fa parte della riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, istituita con il decreto del 23 settembre 1999 e gestita dall’*Office de l’environnement de la Corse*, l’ente ambientale della Corsica.

Sbarco

Nei perimetri di protezione rafforzata si può sbarcare solo sull’isola Lavezzu, sull’isola di Piana e sull’isolotto della Piramide, e soltanto sulle spiagge e sui sentieri segnalati (articolo 26 del decreto).

Animali e bivacco

Cani e altri animali domestici sono vietati (articolo 27), così come il campeggio e il bivacco (articolo 28).

Bagno

Il bagno è libero, ma nessuna spiaggia è sorvegliata. Il decreto non lo regolamenta.

Sull’isola

L’Agence du tourisme de la Corse ricorda che è vietato fumare, pescare, raccogliere piante o animali, arrampicarsi sulle rocce e uscire dai sentieri. La pesca subacquea è vietata nei perimetri di protezione rafforzata (articolo 22).

Droni e ancoraggio

Il sorvolo a meno di 150 m richiede una deroga (articolo 29). L’ancoraggio è regolamentato dal prefetto marittimo; è vietato gettare l’ancora sulle praterie di posidonia.

Informarsi

Testo del decreto su Légifrance; ente gestore: Office de l’environnement de la Corse. L’afflusso sull’isola è regolamentato: informati prima di partire in piena estate.

Sicurezza

Sicurezza e precauzioni

1

Porta tutto con te

Acqua, cappello, crema solare e pranzo al sacco: sul posto non c’è niente. Riporta i rifiuti sulla barca.

2

Mare e vento

Le Bocche di Bonifacio sono uno stretto ventoso. Con vento forte le barche non escono o accorciano il giro: tieniti un giorno di margine.

3

Bagno

Nessuna sorveglianza. Resta nelle calette riparate e fai attenzione alla corrente tra gli isolotti.

4

Ritorno

Annota l’orario dell’ultima barca della tua compagnia: i biglietti non sempre valgono su un’altra navetta.

Orientarsi

Dove si trova