Guida di viaggio della Corsica
Bagno in fiume

Piscine naturali del Cavu

Pozze d’acqua dolce tra le lastre di granito della valle del Cavu, a mezz’ora da Porto Vecchio passando per Sainte-Lucie.

Da Porto Vecchio
Circa 30 min
Dal parcheggio alle pozze
Circa 1,5 km
Ingresso
Libero, parcheggio a pagamento in stagione
Panoramica

Le piscine naturali del Cavu sono una serie di pozze d’acqua dolce scavate nel granito, in fondo a una valle coperta di pini, alle spalle di Sainte-Lucie-de-Porto-Vecchio. Il Cavu (il Cavo delle carte) vi scorre tra grandi lastre chiare dove ci si stende tra un bagno e l’altro. Il sito si trova nel comune di Zonza, a mezz’ora di strada da Porto Vecchio (Porto-Vecchio).

Una lunga pozza verde del Cavu tra lastre di granito e piniPhoto : dronepicr, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Le tre piscine

Le pozze più frequentate sono quelle delle «tre piscine», a circa 1,5 km dal parcheggio dell’ingresso. Secondo l’ufficio turistico di Zonza, devono il nome a un ristorante che le sovrasta. L’acqua, verde o turchese a seconda della profondità, passa da una vasca all’altra attraverso piccoli gradini di roccia. Intorno, le lastre di granito formano terrazze naturali dove stendere l’asciugamano.

Altre pozze si susseguono lungo il fiume, dal parcheggio fino al ponte di Marionu, più a monte. Se le tre piscine sono affollate, risali o scendi un po’ il corso d’acqua prima di sistemarti.

Perché andarci

Per nuotare in acqua dolce, all’ombra dei pini, quando il caldo pesa sulla costa. Gli accessi vicini al parcheggio vanno bene per le famiglie; le pozze delle tre piscine richiedono un po’ più di cammino. D’estate il posto è molto frequentato: a luglio e ad agosto vieni presto al mattino, oppure scegli giugno e settembre.

La valle del Cavu, coperta di pini, con il fiume tra le lastre e le cime di granito sullo sfondoPhoto : dronepicr, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Un fiume sotto controllo

Nel 2014 l’Agence régionale de santé de Corse, l’agenzia sanitaria regionale, ha collegato più di un centinaio di casi di bilharziosi (schistosomiasi), una malattia parassitaria, a bagni fatti nel Cavu durante l’estate 2013. Quell’anno la balneazione è stata vietata, poi riaperta sotto sorveglianza. L’ufficio turistico indica che da allora il parassita non è più stato rilevato e che la balneazione verrebbe vietata subito se ricomparisse. Prima di fare il bagno, guarda i cartelli all’ingresso del sito o chiedi al punto informazioni.

La valle oltre le pozze

La valle si presta anche alle camminate: il sentiero botanico risale il fiume fino al ponte di Marionu, e l’anello di A Ranedda, più impegnativo, offre viste sulla valle. Il Cavu scende poi verso il mare, che raggiunge a sud della spiaggia di Fautea. In una giornata puoi quindi unire il bagno nel fiume al mattino e la spiaggia al pomeriggio.

Aggiornato il 2 novembre 2026

Accesso

Come arrivare alle piscine naturali del Cavu?

In auto

Da Porto Vecchio (Porto-Vecchio), segui la T10 verso nord fino a Sainte-Lucie-de-Porto-Vecchio, poi prendi la direzione di Taglio Rosso sulla D168a, che risale la valle. Calcola circa mezz’ora da Porto Vecchio e meno di un quarto d’ora da Sainte-Lucie, fuori stagione estiva e senza soste (calcolo OSRM). Da Bastia o da Ajaccio, circa 2 h 30.

Dove parcheggiare

In stagione si parcheggia obbligatoriamente nel parcheggio a pagamento del comune, all’ingresso della valle, vicino al parco avventura e al punto informazioni turistiche. I camper hanno un parcheggio a pagamento a parte, anch’esso all’ingresso. Il comune chiede di non lasciare veicoli nel parcheggio tra le 21 e le 6. Residenti e aventi diritto della valle parcheggiano gratis con un contrassegno rilasciato dal comune di Zonza.

Si paga?

L’accesso alle pozze e il bagno sono liberi: si paga solo il parcheggio, in stagione. Al momento della nostra verifica, il 2 novembre 2026, il comune non aveva pubblicato né le tariffe né le date della stagione 2026: informati presso il municipio di Zonza o il punto informazioni turistiche del Cavu, aperto da maggio a ottobre all’ingresso della valle.

Navetta e cammino

In alta stagione una navetta gratuita collega il parcheggio alle tre piscine. A piedi le pozze sono a circa 1,5 km dal parcheggio, cioè da 20 a 25 minuti di cammino lungo la strada della valle (percorso pedonale OpenStreetMap). Vicino al parcheggio ci sono altri accessi al fiume, più facili per le famiglie.

Mobilità ridotta

L’accesso alle tre piscine è stato sistemato nel 2023 ma non è adatto alle persone a mobilità ridotta, secondo l’ufficio turistico. Il comune permette di salire gratis in auto fino a Ranuchjaghja, sopra le pozze, presentando una tessera di invalidità.

Escursioni

Il sentiero

Il sentiero botanico fino al ponte di Marionu

Distanza
Circa 2,3 km dal parcheggio dell’ingresso
Durata
Circa 30 minuti per l’andata
Livello
Facile

Il sentiero segue il Cavu di pozza in pozza, supera le tre piscine e prosegue fino al ponte di Marionu. Lungo il percorso, dei cartelli indicano le piante della macchia: corbezzolo, mirto, lentisco, sughera.

Fonte:

Office de tourisme de l’Alta Rocca, itinerario «Ponti di Marionu»

Regole

Regole e qualità dell’acqua

Qualità dell’acqua

La balneazione nel Cavu è sottoposta al controllo sanitario. Il comune può vietarla con un’ordinanza dopo un’analisi sfavorevole: rispetta i cartelli sul posto e consulta i risultati sul sito ufficiale delle acque di balneazione o al punto informazioni.

Rispetto del luogo

Riporta indietro i tuoi rifiuti, evita le creme solari inquinanti, resta sui sentieri e non costruire dighe di sassi: l’ufficio turistico ricorda che l’ambiente del fiume è fragile.

Sicurezza

Sicurezza e precauzioni

1

Piene improvvise

Non fare il bagno durante o dopo un temporale, né dopo forti piogge: la corrente diventa presto pericolosa. Un temporale in montagna fa salire l’acqua anche quando sopra le pozze il cielo è azzurro. Esci dal letto del fiume appena il cielo si copre.

2

Salti e tuffi

Non tuffarti e non saltare senza conoscere la profondità. Il livello si abbassa nel corso dell’estate, e una roccia invisibile dalla lastra può affiorare sotto la superficie.

3

Balneazione non sorvegliata

Né il comune né l’ufficio turistico annunciano un servizio di sorveglianza. Tieni i bambini a portata di mano ed entra in acqua piano: l’acqua scende dalla montagna e resta fresca.

4

Lastre scivolose

Le rocce sono scivolose, anche in piena estate. Porta scarpe che tengano sul granito bagnato.

5

In caso di incidente

Chiama il 112, numero di emergenza europeo, da qualsiasi telefono; 15 per il SAMU (emergenza sanitaria), 18 per i vigili del fuoco, 196 per il soccorso in mare.

6

Un tratto da evitare

Nel 2026 l’ARS di Corsica (l’agenzia sanitaria regionale) classifica il tratto di Pisciarone, sul Cavu, tra i luoghi di balneazione vietati o da evitare in modo permanente (elenco delle acque di balneazione 2026). Fai il bagno altrove nella valle e rispetta i cartelli sul posto.

Orientarsi

Dove si trova