Le piscine naturali del Cavu sono una serie di pozze d’acqua dolce scavate nel granito, in fondo a una valle coperta di pini, alle spalle di Sainte-Lucie-de-Porto-Vecchio. Il Cavu (il Cavo delle carte) vi scorre tra grandi lastre chiare dove ci si stende tra un bagno e l’altro. Il sito si trova nel comune di Zonza, a mezz’ora di strada da Porto Vecchio (Porto-Vecchio).
Photo : dronepicr, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Le tre piscine
Le pozze più frequentate sono quelle delle «tre piscine», a circa 1,5 km dal parcheggio dell’ingresso. Secondo l’ufficio turistico di Zonza, devono il nome a un ristorante che le sovrasta. L’acqua, verde o turchese a seconda della profondità, passa da una vasca all’altra attraverso piccoli gradini di roccia. Intorno, le lastre di granito formano terrazze naturali dove stendere l’asciugamano.
Altre pozze si susseguono lungo il fiume, dal parcheggio fino al ponte di Marionu, più a monte. Se le tre piscine sono affollate, risali o scendi un po’ il corso d’acqua prima di sistemarti.
Perché andarci
Per nuotare in acqua dolce, all’ombra dei pini, quando il caldo pesa sulla costa. Gli accessi vicini al parcheggio vanno bene per le famiglie; le pozze delle tre piscine richiedono un po’ più di cammino. D’estate il posto è molto frequentato: a luglio e ad agosto vieni presto al mattino, oppure scegli giugno e settembre.
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Un fiume sotto controllo
Nel 2014 l’Agence régionale de santé de Corse, l’agenzia sanitaria regionale, ha collegato più di un centinaio di casi di bilharziosi (schistosomiasi), una malattia parassitaria, a bagni fatti nel Cavu durante l’estate 2013. Quell’anno la balneazione è stata vietata, poi riaperta sotto sorveglianza. L’ufficio turistico indica che da allora il parassita non è più stato rilevato e che la balneazione verrebbe vietata subito se ricomparisse. Prima di fare il bagno, guarda i cartelli all’ingresso del sito o chiedi al punto informazioni.
La valle oltre le pozze
La valle si presta anche alle camminate: il sentiero botanico risale il fiume fino al ponte di Marionu, e l’anello di A Ranedda, più impegnativo, offre viste sulla valle. Il Cavu scende poi verso il mare, che raggiunge a sud della spiaggia di Fautea. In una giornata puoi quindi unire il bagno nel fiume al mattino e la spiaggia al pomeriggio.