In Corsica si fa il bagno anche nei fiumi. I torrenti che scendono dalla montagna hanno scavato il granito in pozze d’acqua limpida, ai piedi di vecchi ponti o in fondo a gole boscose. Ecco otto posti dove fare il bagno, scelti perché il loro accesso è descritto da una fonte ufficiale: il comune, l’ufficio turistico, l’Agence du tourisme de la Corse (l’ente del turismo della Corsica) o le nostre schede dei luoghi. Per ognuno trovi il fiume e il comune, il cammino dall’auto o dal treno, la difficoltà e le precauzioni.
Nei laghi di montagna non si fa il bagno, perché il Parc naturel régional de Corse lo vieta: la nostra pagina sui laghi della Corsica indica quali si visitano a piedi. Nessuno di questi luoghi di balneazione è sorvegliato. Prima di partire, leggi la parte sulla sicurezza, più in basso: nei fiumi il pericolo viene soprattutto dai temporali, anche lontani.
| Luogo | Fiume | Comune | Cammino dall’auto o dal treno | Difficoltà |
|---|---|---|---|---|
| Piscine del Cavu | Cavu | Zonza | Da 20 a 25 min dal parcheggio dell’ingresso | Per tutti |
| Pozze dell’Aïtone | Aïtone | Évisa | Una decina di minuti dalla D84 | Facile |
| I due ponti di Ota | Fiume di Porto | Ota | Breve avvicinamento dalla D124 | Facile |
| Ponte Vecchiu | Fango | Galéria, Manso | Pochi minuti dalla D351 | Accesso breve |
| Gole del Tavignano | Tavignano | Corte | Circa 2 h fino alla passerella | Escursione |
| Pozze della Restonica | Restonica | Corte | Navetta dalla stazione di Corte | Secondo la fermata |
| Sotto il ponte del Vecchio | Vecchio | Venaco, Vivario | Pochi minuti, con scale | Accesso breve |
| Cascata degli Inglesi | Agnone | Vivario | Circa 1 h 30 andata e ritorno dalla stazione | Facile |
Le piscine naturali del Cavu (Zonza)
Photo : dronepicr, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Il Cavu scende dalla montagna verso la costa est, sopra Sainte-Lucie-de-Porto-Vecchio, nel comune di Zonza. Le sue piscine naturali formano una serie di pozze tra grandi lastre di granito e pini. Da Porto Vecchio (Porto-Vecchio) calcola circa mezz’ora di strada, fuori stagione estiva e senza soste, dalla T10 e poi in direzione di Taglio Rosso.
In stagione si parcheggia nel parcheggio a pagamento all’ingresso della valle, e in alta stagione una navetta gratuita sale alle pozze. A piedi calcola circa 1,5 km, cioè da 20 a 25 minuti. Il sentiero che segue il fiume fino al ponte di Marionu è presentato dall’ufficio turistico dell’Alta Rocca come accessibile a tutti. Le lastre restano scivolose, anche ad agosto.
Dopo l’episodio di bilharziosi (schistosomiasi) del 2013, il fiume è sotto controllo. Secondo l’ARS de Corse, l’agenzia sanitaria regionale, ogni settimana dal 1° giugno al 30 agosto si prelevano lumache d’acqua dolce, e nel 2025 nessuna era infetta. Nel 2026 l’ARS classifica anche il sito di Pisciarone, a Zonza, tra i luoghi di balneazione vietati o da evitare in modo permanente: rispetta i cartelli sul posto. Tutti i dettagli su parcheggio, navetta e sentiero sono nella nostra scheda sulle piscine naturali del Cavu.
Le pozze dell’Aïtone (Évisa)
Sopra il golfo di Porto, il torrente Aïtone attraversa una foresta di grandi pini laricio e forma pozze tra le lastre di roccia. Dalla D84, all’ingresso della foresta, bastano una decina di minuti di cammino facile per raggiungerle; Porto è a circa mezz’ora di strada. Dal paese di Évisa ci scende anche il sentiero dei castagni, in 2 ore andata e ritorno.
A luglio e ad agosto le pozze sono molto frequentate il pomeriggio: vieni al mattino. L’acqua resta fresca e le lastre sono lisce e bagnate. Non tuffarti in un’acqua di cui non vedi il fondo. Leggi la nostra pagina sulla foresta di Aïtone.
I due ponti di Ota, sul fiume di Porto
Photo : Myrabella, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Sotto il paese di Ota, la D124 scende fino alla località dei Due Ponti, a circa un quarto d’ora da Porto in auto, fuori stagione estiva e senza soste. Ci si arriva direttamente dalla strada, poi con un breve avvicinamento a piedi. A seconda della stagione e della portata, il fiume forma pozze e tratti calmi dove fare il bagno. Il sito non è attrezzato.
Qui parte anche il sentiero delle gole della Spelunca, classificato facile dall’Agence du tourisme de la Corse. Fino al ponte genovese di Zaglia resta quasi in piano: circa 1,4 km di sentiero, una ventina di minuti di cammino. Il ponte genovese di Pianella si trova circa 400 m a valle dei due ponti. Le rocce sono scivolose, la portata cambia con la stagione e nessuno sorveglia i bagnanti: tieni i bambini nei tratti calmi.
Il Ponte Vecchiu, sul Fango (Galéria e Manso)
Photo : Pierre Bona, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Il bacino del Fango si estende dalla Punta Minuta (2556 m) al golfo di Galéria: è una riserva della biosfera dal 1977. Le sue rocce rosa e le sue pozze limpide attirano molti bagnanti d’estate. Il Ponte Vecchiu, un vecchio ponte a schiena d’asino, lo scavalca sul bordo della D351, a circa un quarto d’ora da Galéria, fuori stagione estiva e senza soste.
Il pieghevole della riserva indica un parcheggio al Ponte Vecchiu e chiede di non parcheggiare lungo la strada. Per la tua sicurezza, consiglia di restare sul corso principale del Fango e di non risalire i suoi affluenti. Per proteggere l’acqua, non lavarti nel fiume e non metterti la crema solare prima del bagno. Più a monte, la D351 prosegue lungo il fiume fino alle frazioni di Tuarelli e Manso.
Le gole del Tavignano (Corte)
Photo : Alexkom000, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
Il Tavignano esce dalle sue gole proprio sotto la cittadella di Corte. Ci si entra solo a piedi, da un’antica mulattiera segnata in arancione, quella del Mare a Mare Nord. Dalla stazione di Corte calcola una ventina di minuti per raggiungere l’inizio del sentiero. Alla partenza, un cartello «Lavu a madre» porta al punto per il bagno.
Più avanti, il sentiero risale le gole tra i pini laricio fino alla passerella di Rossolino: circa 6 km e 2 ore di cammino, secondo l’Agence du tourisme de la Corse. È una vera escursione: buone scarpe, acqua e partenza al mattino. Il sentiero segue il fiume e le sue pozze.
Più a valle, al ponte di Baliri, all’uscita di Corte, l’ARS classifica la balneazione tra i siti vietati o da evitare in modo permanente nel 2026. Fai il bagno nelle gole, non in città.
Le pozze della Restonica (Corte)
Photo : Chabe01, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
La Restonica nasce al lago di Melu e scende verso Corte con cascate che hanno levigato il granito. Dopo le tempeste del novembre 2023, la strada dell’alta valle è chiusa. Si sale in navetta dalla stazione di Corte, tutti i giorni dal 1° maggio al 30 settembre 2026, con prenotazione nell’app Via Corsica. Nella valle non c’è campo: prenota il ritorno prima di partire.
Le pozze attirano i bagnanti già da giugno. L’acqua è fredda e le lastre scivolose. D’estate il temporale arriva spesso il pomeriggio e il fiume sale in fretta. Orari, fermate ed escursione verso i laghi: leggi la valle della Restonica.
Sotto il ponte del Vecchio (Venaco e Vivario)
Photo : Donarreiskoffer, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
A sud di Corte, la T20 e il treno attraversano le gole del Vecchio su diversi ponti, tra cui il grande viadotto metallico della linea Ajaccio - Bastia. Parcheggia vicino al ponte stradale, a circa un quarto d’ora da Corte e a un’ora da Ajaccio, fuori stagione estiva e senza soste. Il sentiero parte a destra del pilone del ponte, poi scale e un viottolo scendono al fiume: pochi minuti a piedi. In basso, numerose vasche invitano al bagno, in tranquillità.
La discesa passa per scale e rocce. Porta scarpe che tengano bene il piede e non sistemarti ai piedi delle pareti. Leggi anche visitare Corte.
La cascata degli Inglesi, sull’Agnone (Vivario)
Photo : jeffwarder, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Nella foresta di Vizzavona, l’Agnone scende dal Monte d’Oro con una serie di cascate e pozze, a 1092 m di altitudine. Ci si va a piedi dalla stazione di Vizzavona, sulla linea Ajaccio - Bastia: circa 1 h 30 andata e ritorno, 300 m di dislivello, difficoltà facile. Ci si arriva senza auto, scendendo dal treno.
L’acqua resta fredda anche ad agosto. In primavera la portata è più forte e il bagno è sconsigliato. A luglio e ad agosto le pozze vicine al sentiero sono occupate il pomeriggio: arriva presto. Leggi la cascata degli Inglesi e la foresta di Vizzavona.
Sicurezza: piene, salti e balneazione non sorvegliata
Un temporale in montagna fa salire il fiume in pochi minuti, anche se dove fai il bagno il cielo è azzurro. Controlla il meteo prima di partire, tieni d’occhio il cielo a monte ed esci dall’acqua e dal letto del fiume al primo tuono. Non attraversare mai un torrente in piena: aspetta sulla riva più alta.
Durante le allerte arancioni per temporali, le prefetture possono vietare l’accesso ai fiumi. In Alta Corsica, un’ordinanza prefettizia del 20 agosto 2026 ha vietato così l’accesso ai corsi d’acqua e la balneazione in tutto il dipartimento per la durata dell’evento. Consulta le allerte di Météo-France prima di partire e rispetta i cartelli e le indicazioni dei soccorsi.
Non saltare e non tuffarti dalle rocce senza conoscere la profondità: l’acqua cala nel corso dell’estate e un masso può affiorare sotto una superficie scura. Nessuna di queste pozze è sorvegliata. Tieni i bambini a portata di mano, entra in acqua gradualmente e non sopravvalutare le tue capacità di nuoto.
Alcuni siti sono sconsigliati per la qualità dell’acqua o per la sicurezza. Per la stagione 2026, l’ARS de Corse elenca i luoghi di balneazione vietati o da evitare in modo permanente, tra cui il ponte genovese di Spina Cavallu a Sartena (Sartène), il ponte di Belfiore a Vico e il ponte di Baliri a Corte: consulta l’elenco dell’ARS prima di scegliere un sito che non è in questa pagina. I canyon del massiccio di Bavella si fanno con una guida: leggi le guglie di Bavella.
In caso di incidente chiama il 112, numero di emergenza europeo, da qualsiasi telefono; 15 per il SAMU (emergenza sanitaria), 18 per i vigili del fuoco, 196 per il soccorso in mare. In diverse valli manca il campo: avvisa qualcuno del tuo itinerario.
Quando andare
Da giugno a settembre è la stagione dei bagni nei fiumi. A giugno e a settembre i siti sono meno affollati, e anche la navetta della Restonica. In primavera i torrenti hanno una portata forte: sono belli da vedere, ma il bagno è sconsigliato.
A luglio e ad agosto le pozze più vicine ai parcheggi sono molto frequentate il pomeriggio. Vieni al mattino, oppure cammina più a lungo lungo il fiume. Al mattino eviti anche i temporali, che in montagna scoppiano spesso il pomeriggio.



