Guida di viaggio della Corsica
Gastronomia

Il miele corso

Il miele di Corsica è una denominazione dal 1998. Sei mieli, dalla primavera alla macchia d’autunno, raccontano la flora dell’isola.

2 min di lettura Aggiornato il 2 novembre 2026
Un favo di miele in un barattolo, visto dall’altoFoto: Ekaterina Belinskaya / Pexels

Il miele corso si riconosce dalla varietà della flora che esprime: agrumi e asfodeli in primavera, castagni d’estate, corbezzoli in autunno. È tutelato da una denominazione d’origine.

Un apicoltore al lavoro davanti ad arnie coloratePhoto : Alberto Cotogni / Pexels

Una ricchezza e una varietà proprie della Corsica

Secondo l’INAO, l’ape corsa è un ecotipo locale dell’ape nera (Apis mellifera mellifera), adattato all’isola e capace di bottinare tutto l’anno. Gli apicoltori spostano le arnie dal mare alla montagna con il passare delle stagioni, per seguire le fioriture. Il miele si produce su tutta l’isola, e la sua origine floreale è controllata con l’analisi dei pollini, la sua « carta d’identità ».

Il miele corso e l’AOC

Il « Miel de Corse - Mele di Corsica » è una denominazione di origine controllata (AOC, Appellation d’origine contrôlée) dal 1998 e una denominazione di origine protetta europea (AOP, l’equivalente della DOP) dal 2000. Il disciplinare copre tutti i comuni della Corsica. Maggiori informazioni presso il consorzio della denominazione: mieldecorse.com.

Denominazione e marchio biologico sono distinti: una parte degli alveari dell’isola è anche certificata biologica, come mostrano i dati sull’agricoltura biologica in Corsica.

I sei mieli dell’AOP

Il disciplinare distingue sei mieli, ognuno legato a una flora e a una stagione.

Il miele di primavera

Clementini, asfodeli, vecce e viperine: un miele fruttato, floreale e delicato.

Il miele di macchia di primavera

Erica arborea e lavanda selvatica (lavanda stoechas), raccolte per tutta la primavera.

Il miele di melata della macchia

Un miele scuro, dal gusto maltato, ottenuto dalle melate (secrezioni zuccherine) raccolte dalle api su cisti, querce e calicotome.

Il miele di castagneto

Raccolto all’inizio dell’estate nei castagneti, con l’edera e la clematide: un miele tannico, dall’amaro deciso.

Il miele di macchia d’estate

Antillide di Hermann, ginestre, camedrio maro, rovi e timo corso (Thymus herba-barona).

Il miele di macchia d’autunno

Il miele di corbezzolo, raccolto in autunno e in inverno, dall’amaro pronunciato.