Cosa fare in Corsica del Sud
La Corsica del Sud (Corse-du-Sud) va dalla città imperiale di Ajaccio alle falesie di Bonifacio, e dalle grandi spiagge di Porto Vecchio alle guglie di Bavella. Ci si viene per il mare, ma l’entroterra conta altrettanto: paesi di granito, siti preistorici, valichi e fiumi. D’estate è una delle parti più calde dell’isola. Ecco le sue cinque regioni, cosa vedere e cosa fare, e dove dormire per muoversi. Sei indeciso con il nord? Confronta con Corsica del nord o Corsica del sud e con la nostra pagina cosa fare in Alta Corsica. Per collegare il sud alla montagna e al golfo di Porto, segui la Corsica in 7 giorni.
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Il territorio di Ajaccio
Intorno ad Ajaccio, la città più grande della Corsica, la città vecchia si visita a piedi, sulle orme di Napoleone: la casa Bonaparte, la sua casa natale diventata museo nazionale, il palazzo Fesch con la sua collezione di pittura italiana, la cittadella e la cattedrale. All’ingresso del golfo, le isole Sanguinarie e la punta della Parata hanno il marchio Grand Site de France dal 2017. Vacci al tramonto, quando le isole prendono il loro colore rosso.
Per il bagno, la spiaggia di Saint-François è ai piedi della cittadella. A ovest, la grande spiaggia di Capo di Feno attira i surfisti; sulla sponda sud del golfo, la penisola dell’Isolella ha una spiaggia su ogni lato. La nostra pagina sulle spiagge di Ajaccio le mette a confronto. Verso l’interno, la strada del lago di Tolla e quella del colle di Coti-Chiavari offrono due belle viste sul golfo.
Il Valinco
A sud di Ajaccio, il golfo del Valinco si apre tra il Capu di Muru e la baia di Campomoro, con Propriano in fondo. Porto dei traghetti, la città è la base pratica del golfo. Ci si viene per le spiagge di Porto-Pollo, di Portigliolo e di Campomoro. In fondo alla strada, il borgo di Campomoro è sorvegliato da una grande torre genovese del XVI secolo, e un sentiero costiero parte verso sud.
Nella valle del Taravo, il sito preistorico di Filitosa e le sue statue-menhir sono classificati monumento storico; un piccolo museo ne presenta i reperti. Orari e visite guidate su filitosa.fr.
Il Sartenese
Intorno a Sartena, «la più corsa delle città corse» secondo Prosper Mérimée, il Sartenais (Sartenese) è ricco di siti preistorici. Sull’altopiano di Cauria, a mezz’ora di strada dalla città, il dolmen di Fontanaccia e gli allineamenti di Stantari e di Renaghju si visitano a piedi; l’allineamento di Palaggiu si trova nella stessa zona. Il museo di Sartena, dedicato alla preistoria, completa la visita.
Sulla costa, il sito di Roccapina e il suo leone di granito sono tutelati dal 1990. Il ponte genovese di Spin’a Cavallu, sul Rizzanèse, è a un quarto d’ora da Sartena: l’ARS de Corse (l’agenzia sanitaria regionale) lo classifica tra i siti dove il bagno è vietato o da evitare nel 2026. Il vigneto Corse Sartène copre sedici comuni, dal Sartenais al golfo del Valinco.
L’estremo sud
Da Porto Vecchio a Bonifacio, passando per Figari, è la terra delle grandi spiagge di sabbia bianca. Dal lato di Porto Vecchio: Palombaggia, Santa Giulia e, più a nord, Pinarello e Fautea. Dal lato di Bonifacio: Rondinara, Piantarella, il Piccolo Sperone e il Grande Sperone. Le nostre pagine sulle spiagge di Porto Vecchio e sulle spiagge di Bonifacio ti aiutano a scegliere.
A Bonifacio, la città alta domina il mare dall’alto delle sue falesie di calcare, e la scala del re d’Aragona scende fino al livello dell’acqua. Al largo, la riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, creata nel 1999 su cinque comuni, protegge circa 80.000 ettari quasi interamente marini, dall’arcipelago dei Moines alle isole Cerbicale, passando per le isole Lavezzi. A mezz’ora a nord di Porto Vecchio, le piscine naturali del Cavu offrono un bagno in acqua dolce, all’ombra dei pini. L’aeroporto di Figari è la porta d’ingresso della regione.
L’Alta Rocca
Nell’entroterra, l’Alta Rocca e i suoi paesi di granito (Zonza, Levie) portano al colle di Bavella (1.218 m) e alle sue guglie, a circa un’ora da Porto Vecchio attraverso la foresta dell’Ospedale. Dal colle, il sentiero del Trou de la Bombe passa tra i pini laricio fino a un arco aperto nella cresta.
A Levie, il museo dell’Alta Rocca espone la Dame de Bonifacio, lo scheletro di una donna vissuta intorno al 6500 a.C., e i siti archeologici di Cucuruzzu e di Capula si visitano da aprile a ottobre: calcola circa due ore per entrambi, nel bosco, con scarpe adatte e acqua. Più in alto, l’altopiano di Coscionu è terra di pascoli estivi e di escursioni, tra 1.400 e 1.700 m di quota. Riserva almeno una giornata alla montagna: cambia dalla spiaggia, e lassù fa più fresco.
Dove dormire per muoversi in Corsica del Sud
Una sola base non basta per tutto il sud: da Ajaccio servono circa 2 ore di strada fino a Bonifacio e 2 h 15 fino a Porto Vecchio, fuori stagione estiva e senza soste (calcolo OSRM). Per una o due settimane, scegli due basi, una a ovest e una a est. Ogni città ha la sua sezione «Dove dormire», con le sue zone e una selezione di alloggi.
A ovest, Propriano è al centro: Ajaccio è a circa un’ora, Sartena e l’Alta Rocca più vicine. A est, Porto Vecchio è comoda per le spiagge, Bonifacio e la montagna. Sartena ha pochi alloggi: molti visitatori dormono sulla costa e salgono in città per la giornata.
Cosa fare in Corsica del Sud quando piove
Nei giorni di pioggia, entra nei musei: ad Ajaccio, il palazzo Fesch e la casa Bonaparte; a Sartena, il museo di preistoria e archeologia; a Levie, il museo dell’Alta Rocca. La nostra pagina sui musei della Corsica indica i loro siti ufficiali. Tra un acquazzone e l’altro, le città vecchie si visitano a piedi: i vicoli di granito di Sartena, la città alta di Bonifacio e le sue chiese, la cittadella di Porto Vecchio. Anche le aziende vinicole del Sartenais e di Figari accolgono per una degustazione.
Durante e dopo un temporale, non fare il bagno nei fiumi e rinuncia ai canyon: l’acqua del Cavu e dei canyon di Bavella sale in pochi minuti, anche sotto un cielo tornato azzurro.